A che scalino sei arrivato oggi nel tuo percorso di crescita personale? 3


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Per arrivare a fare qualcosa di nuovo, fuori dai nostri copioni ripetitivi, è fondamentale partire dalla base, cioè mettere in discussione la convinzione (e la paura) di non riuscire.

Da lì comincia un percorso graduale, in salita, che passa attraverso l’accordarsi fiducia, l’ascoltare i nostri desideri e bisogni, il darsi dei permessi, il concedersi di fare anche degli errori. E la meta è più vicina…

 

Riprendo da una collega, dott.ssa Angela Terlizzi di Bitonto questa foto.. che trovo molto interessante!!

E’ proprio vero che un percorso di crescita personale inizia dal prendere consapevolezza di ciò che non ci sta bene…. e voi a che punto siete?


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3 commenti su “A che scalino sei arrivato oggi nel tuo percorso di crescita personale?

  • Lorella G.

    Io la vignetta mica la capisco bene.
    Mi spiego: cos’ha a che fare con la consapevolezza? Se ha tempo e voglia può, brevemente, spiegarmelo? E il percorso di consapevolezza deve necessariamente iniziare da ciò non va?
    La ringrazio per la risposta che vorrà darmi e mi scuso in anticipo per l’intervento che può, ma non lo è, sembrare inutilmente polemico.
    L.G.

    • Psicologa Sabina Godi

      Carissima Lorella,
      innanzitutto grazie per il suo commento!!

      Questa scala indica il percorso che una persona può fare nel momento in cui si rende conto che qualcosa non gli piace.. le faccio un esempio: pensi ad una persona che NON DICE MAI “NO”. Rendersi conto che questo a lungo andare è diventato un problema (cioè qualcosa che alla persona non sta più bene e che ha delle conseguenze spiacevoli per la stessa)è un primo passo verso il cambiamento e quindi verso il percorrere la scala rappresentanta nell’immagine.

      Ecco perchè l’immagine, seguendo questo ragionamento la vorrei cambiare così: inserire un altro scalino sotto al NON POSSO FARLO, che chiamerei NON PENSO CHE ESISTA LA POSSIBILITA’ DI FARLO (come nell’esempio “non penso che possa esistere la possibilità DI DIRE NO”).

      Lorella comprenderà che per una persona che non dice mai no, arrivare a dirsi che esiste anche la possibilità di dire un NO (piccolo e semplice) è già un grande passo verso il cambiamento… poi possiamo parlare del fatto che non sia facile, che comporti impegno, ecc….(e credo che sia a questo punto che intervengono gli psicologi)… ma le assicuro che quando una persona decide di chiamare un professionista del benessere psicologico (così mi piace definire la mia professione!) ha già fatto tanto per sè e soprattutto per la riuscita del percorso!!

      Infine non credo che la consapevolezza in generale, parti esclusiamente da ciò che non va.. ma credo che prendere consapevolezza di qualcosa che non va sia il motore che può avviare un processo di cambiamento… poi si può utilizzare la CONSAPEVOLEZZA DI CIO’ CHE VA(cioè le risorse della persona) come carburnte per procedere verso il viaggio. In sintesi mi sto riferendo ad una democratica presa di coscienza!!! 😉

      Spero di essere stata esaustiva e chiara nella risposta.. per qualsiasi dubbio sono qui!!

      🙂

      Sabina