E TU CHE TIPO DI RABBIA PROVI??


rabbia

Se hai la curiosità di conoscere qualcosa in più su di te o sugli altri, questo articolo è fatto a posta per te!

Lo sapevi che esistono più tipi di rabbia?

E che a seconda di quale tipo di rabbia  utilizzi puoi conoscere qualcosa in più su di te?

Infatti, tutti proviamo rabbia e ognuno ha il suo modo di esprimerla .. o di non esprimerla! Infatti c’è la persona che la rabbia, per paura di interrompere una relazione la reprime … mentre dall’altro lato opposto, c’è la persona che la rabbia la esplode come una bomba. E poi come ho avuto modo di dire in un altro articolo c’è la modalità assertiva (https://www.psicologasabinagodi.it/autostima-benessere-psicologico/assertivita.html) !!

Piccola considerazione lo sai che dietro molte rabbie può esserci una paura o la sensazione di minaccia?? Per scoprirla puoi chiederti, quando sei arrabbiato: “Di che cosa ho paura? Da chi e in che cosa mi sento minacciato? Forse è in pericolo la mia autostima? O sento minacciata la mia immagine di fronte agli altri? È minacciata la mia sicurezza?”

Perché se dietro alla rabbia, c’è una paura .. il punto non è solo guardare la rabbia ma prendersi cura della paura che ne è l’origine!! Meglio andare alla fonte del problema, piuttosto che alla foce!! J

Comunque di seguito ti illustrerò i quattro tipi di rabbia, sperando che tu possa farne buon uso!!!!

BUONA LETTURA!!

Quindi come preannunciato esistono diversi tipi di rabbia e nello specifico sono 4 tipi di rabbia:

  1. Rabbia di frustrazione
  2. Rabbia di risentimento
  3. Rabbia di sfida
  4. Rabbia di indignazione

  1.    RABBIA DI FRUSTRAZIONE

 

Pensa alle ultime 24 ore trascorse, quante frustrazioni conti?

Volevi rimanere a letto, ma ti sei dovuto alzare per andare al lavoro, volevi parlare con la tua amica ma il telefono è staccato, volevi mangiare l’ultimo cioccolatino rimasto sul vassoio di casa, ma qualcuno c’è arrivato prima di te …  Provi frustrazione quando ciò che vuoi, ti è negato o ritardato da qualcosa o qualcuno!

Le caratteristiche della persona con questo tipo di rabbia sono:

  • Si svaluta e tende a sovrastimare gli altri.
  • Si adatta troppo a ciò che pensa sia gradito agli altri.
  • Aspetta che l’altro faccia qualcosa per lui, lo riconosca o lo gratifichi. E se questo non avviene si arrabbia con se stesso, e si critica.
  • È un tipo di rabbia rivolta verso l’interno, depressiva … “sono io che ho sbagliato .. sono io che non vado bene … “ (e si manifesta con una critica verso se stesso/a).
  • Ha un bisogno costante di dimostrare quanto vale, e soprattutto che gli altri gli riconoscano questo valore.
  • Quando vince o ottiene un risultato non riesce a goderne in quanto la sua posizione di base è che lui non è OK e gli altri invece sono OK… quindi son tipiche le frasi “c’ho avuto fortuna”.
  • Dagli altri vengono descritte come: calme, gentili, disponibili, brave, buone.
  • Per non sentire la pressione esterna,  compiace, accetta oppure si sottrae ed evita la situazione di difficoltà.

La PAURA SOTTOSTANTE a questo tipo di collera è la paura del fallimento, di rimanere solo,  nonostante la persona ricerchi in certi momenti la solitudine e la privacy.

Le PAROLE TIPICHE sono “non lo so” e/o “sono stanco”.

I GESTI CARATTERISTICI sono l’oscillazione della testa da un alto all’altro, occhi supplichevoli, mani estese a palmo in su, come adire qualcosa.

Le MANIFESTAZIONI CORPOREE prodotte da questo tipo di collera sono:

  • Senso di vuoto allo stomaco e al diaframma.
  • Se repressa (come molto spesso accade) si accumula fino a diventare un senso di esplosione imminente.
  • Nei casi estremi abbiamo un’esplosione interna (malattia coronarica) o più frequentemente, una esplosione esterna (rabbia esplosiva, sproporzionata, incontrollata e causata da eventi futili). Questa esplosione può avere come conseguenza che le altre persone che assistono dicono “ma tu sei pazza, esagerata … eccc…” e si allontanano, così la persona inconsciamente si dice “vedi è meglio che reprimo.. non serve a nulla parlarne!!”.

 

 2.    RABBIA DI RISENTIMENTO

Pensa alle ultime 24 ore, quante volte ti sei arrabbiato per colpa di altri?

Ho inciampato nel tappeto e ti sei detto “ma proprio qui lo doveva mettere?”, devi telefonare, il telefono è occupato e ti dici “ma è possibile che devono stare le ore al telefono a parlare delle cavolate?”,  il computer è rotto e pensi a quell’incompetente che l’ha utilizzato prima di noi.

Per impedire a me stesso di deprimermi, cerco qualcosa o qualcuno su cui buttare la mia rabbia ( in termini  tecnici si dice “proiettare la propria rabbia”), su cui scaricare la colpa: questo è risentimento.

Le caratteristiche della persona con questo tipo di rabbia sono:

  • Svaluta e critica gli altri da una posizione in cui lui va bene e gli altri sono sbagliati.
  • Spesso assume il ruolo di leader.
  • E’ molto esigente con se stesso.
  • Esige tanto dagli altri, nonostante non si aspetta niente e vive scocciato e deluso dal mondo esterno.
  • Tende a negare le proprie paure a se stesso e agli altri.
  • Assume il ruolo del forte che non ha bisogno di niente e di nessuno.
  • Tende a fare tutto da solo.
  • In qualcosa cosa l’altro faccia, trova qualcosa che non va, un esempio è l’espressione ambigua “bravissimo, ma…..”
  • Ha bisogno di tenere tutto sotto controllo, anche se stesso.
  • E’ sempre insoddisfatto, deluso e senza gioia, nonostante possa avere successo nella vita.

La PAURA SOTTOSTANTE a questo tipo di collera è la paura di perdere la propria posizione.

Le PAROLE TIPICHE sono “dovrei”, “dovrebbe”, “dovrebbero”.

I GESTI CARATTERISTICI sono l’indice puntato, palme delle mani rivolte verso il basso (gesto indicante il controllo dei sentimenti e della situazione).

Le MANIFESTAZIONI CORPOREE prodotte da questo tipo di collera sono:

  • Bruciore allo stomaco. A tal proposito è stato verificato che c’è una correlazione tra risentimento e bisogno di farmaci contro l’acidità di stomaco.
  • Quando il risentimento viene accumulato e continuamente riesaminato, può portare ad ulcere o a patologie gravi dell’apparato digerente.

3.    RABBIA DI SFIDA

 

Questa rabbia è osservabile in tutti i bambini sani, in quella fase che si chiama ostinazione, in cui ad esempio, se noi diciamo si loro dicono no. È il tipico braccio di ferro … vediamo chi vince!!

È la posizione di chi si ribella, di chi non vuole seguire le regole, di chi prende una posizione e non la molla più anche se sa di avere non avere ragione, pur di non darla vinta.

Nella rabbia di sfida qualsiasi situazione viene interpretata come una sfida, dalla porta bloccata, al telefono occupato, al semaforo rosso.

Le caratteristiche della persona con questo tipo di rabbia sono:

  • Svaluta se stesso e gli altri (“ma chi se ne frega, passo con rosso” non curante del pericolo per sé e per gli altri).
  • La sua posizione esistenziale è “io non valgo, e  ti dimostro che anche tu non vali niente!”
  • Sfida gli altri a dimostrare che lui è nel giusto.
  • Cerca di ottenere riconoscimento e affermazione
  • Il suo atteggiamento è “dimostrami di valere, ma io ti farò di tutto per dimostrarti che non vali nulla”.
  • Ti spingono a far qualcosa per loro, esempio: aiutami a guarire, per dimostrarti che comunque tu non sarai in grado di farlo.
  • Desiderano realmente un aiuto, ma allo stesso tempio dubitano di poter essere aiutati.
  • Ogni relazione è per lui una competizione.
  • Nelle discussioni spesso inizia con “non sono d’accordo”e si accanisce per portare avanti il suo punto di vista.
  • Ditegli bianco e lui vi risponderà nero.
  • Ha bisogno di mantenere il controllo e se non lo ha mette il “broncio” e si isola.
  • Ha bisogno di mantenere la propria identità attraverso l’opposizione.

La PAURA SOTTOSTANTE a questo tipo di collera è la paura di perdere la propria identità.

Le PAROLE TIPICHE sono “non m’importa”, “non posso”.

I GESTI CARATTERISTICI sono la scrollata di spalle come a dire  “non m’importa” e l’ammiccamento per voler dire “noi due abbiamo un segreto .. ma tu ancora non sai quale sia!!”.

Le MANIFESTAZIONI CORPOREE prodotte da questo tipo di collera sono:

  • Crampi e dolori al basso addome.
  • Nei casi estremi si uccidono, anche con i loro comportamenti eccessivi e pericolosi.

4.    RABBIA DI SFIDA

 

Questa rabbia è tra tutte quella più costruttiva, rispetto al raggiungimento dei risultati desiderati.

Mentre le altre hanno lo scopo di 1-evitare, 2- di negare 3- eliminare le minacce, questa è basata semplicemente su fatti reali. In questo tipo di rabbia si accettano i limiti personali che non si possono realmente cambiare, si accettano i fatti così come sono, accetti te stesso. Accettare i fatti come sono non significa che qualsiasi cosa facciate sia ok; non riguarda affatto quello che fate, ma quello che siete.. la vostra essenza unica e speciale! Perciò “Io sono Tizio, ho i miei limiti che non posso cambiare ed è ok essere me!!!”.

Si tratta di una decisione basata solo su due alternative; posso rifiutare di accettare me stesso come Ok e dissipare le mie energie lottando contro l’impossibile, oppure posso accettarmi come Ok e liberare le mie energie così da andare avanti con la vita.

Le caratteristiche della persona con questo tipo di rabbia sono:

  • Non svaluta se stesso e neanche gli altri.
  • La sua posizione esistenziale è “per me è ok essere me stesso ed è ok che tu sia te stesso”.
  • Poiché crede in se stesso e negli altri, le persone che provano questa collera sostengono la Necessità di unire le forze e hanno un atteggiamento tipo “facciamo insieme”.
  • È pronto ad agire con l’altro anziché senza o contro l’altro.
  • È in grado di decidere la loro posizione e la rendono nota. Ad es.: non dicono “se non smetti di bere, ti lascerò!” ma “non rientra nei miei progetti di vita, continuare a stare con una persona che beve e che con il suo comportamento fa del male a sé e a me!”.
  • È orientata a compiere dei cambiamenti, a modificare situazioni ingiuste, sono agenti del cambiamento sociale. Es.: Tizio vuole cambiare le cose, riconosce che per modificare la situazione deve modificare il modo di soddisfare i propri bisogni. Non esige dagli altri, ma si muove per fare lui qualcosa di diverso. Qualunque sia il risultato è un vincitore, non perché vince sempre ma perchè pur perdendo sa che come persona vale lo stesso e sa che ha fatto il massimo per raggiungere quell’obiettivo.

La PAURA SOTTOSTANTE a questo tipo di collera è la paura dell’ingiustizia.  Inoltre la paura è accompagnata da un sentimento di speranza.

Le MANIFESTAZIONI CORPOREE prodotte da questo tipo di collera è una sensazione di spinta, la persona sente energia e di voglia di movimento per raggiungere l’obiettivo.

La persona che prova collera di indignazione valuta la minaccia e si chiede: “Come posso impiegare la situazione e l’energia che sento procedere in questa situazione in modo arricchente per me?”, “Quello che faccio è il percorso più produttivo per me?”

 

 

Finisco questo articolo con una provocazione:

LA RABBIA E’ ENERGIA … CHE CI VUOLE FARE???

 

Un caro saluto!

Sabina

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PS: questo articolo è stato citato nel sito della televisone elvetica RSI

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