CORONAVIRUS E LUTTO


Coronavirus, Lutto e Altalena Emotiva.

Oggi mi sono soffermata a pensare alla crisi generata dal Coronavirus come se fosse un lutto.

CHE COSA STIAMO PERDENDO IN QUESTA SITUAZIONE?

Chi perde i propri cari: a cui non può dare un degno ultimo saluto perchè sia i parenti che la persona malata sono immersi nella reciproca lontananza e solitudine.

C’è chi perde la propria libertà e autonomia: si ritrova in casa 24 ore su 24 con delle persone che dovrebbero essere intime ma che in realtà non lo sono state e forse non lo sono neanche ora.

C’è chi perde la sicurezza economica: che sia un dipende, uno a partita Iva o un imprenditore, tutti si sentono minacciati e da questo tsunami che può aver spazzato via ricavi e progetti economici futuri.

C’è chi perde la routine: i bambini che non vanno più a scuola e che vedono le loro giornate completamente stravolte.

C’è chi perde il contatto umano: è vero Whatsapp, Zoom, Messanger e tutte le altre app servono per metterci in contatto gli uni fra gli altri, allo stesso tempo non potranno mai sostituire il calore di un abbraccio pelle/pelle.

C’è chi perde il proprio equilibrio mentale: in questa situazione molte persone con piccole o grandi crepe nella personalità si ritrovano a dover fare i conti con scheletri del passato mai contattati.

Qualunque sia la perdita.. le reazioni ai LUTTI (così si definiscono le separazioni in termine psicologico) sono state studiate da Kubler-Ross e sono sempre le stesse:

  1. Fase del rifiuto: “Non è possibile, ma questa è una semplice influenza!” … anche certi “Andrà tutto bene!” hanno il sapore di una realtà che si prospetta troppo pesante e quindi il bisogno di nergarla per sentirsi più leggeri.  
  2. Fase della rabbia: “E’ colpa dei cinesi che sono venuti qui e ci hanno contagiato!“, il commento è chiaramente razzista ed esprime in maniera espicita una rabbia esplosiva che cerca un capro espiatorio.
  3. Fase della contrattazione o del patteggiamento: “Pulirò casa, visto che devo stare in quarantena!“. La persona riprende il controllo della sua vita e cerca di riparare il riparabile.
  4. Fase della depressione: “Non sarà più come prima, usciremo da questa situazione indeboliti!” La persona comincia a prendere consapevolezza delle perdite che sta subendo o sta per subire.
  5. Fase dell’accettazione:Ho bisogno di piangere e condividere tutto questo con chi mi può capire“. In questa fase la persona tende ad essere silenziosa e a raccogliersi, inoltre sono frequenti momenti di profonda comunicazione con i familiari e con le persone che gli sono accanto.

In questo momento storico particolarmente delicato, una persona può vivere queste fasi nella sequenza indicata oppure le fasi possono sovrapporsi. Anche questa altalena emotiva è fonte di stress.

CHE FARE?

FERMATI e ACCOGLI .. questa è una situazione anomala che mette a dura prova anche le persone più equilibrate.. NON GIUDICARTI se ti viene da piangere, se quello che fai in famiglia non ti riesce al 100%.. Se a tutto questo aggiunge anche un PENSIERO RIGIDO .. ti complichi la vita.

Se, nonostante le indicazioni precedenti senti che queste l’accoppiata Coronavirus e aggressività invalidano la tua qualità di vita, puoi contattarmi e avviare delle consulenze con le videochiamate di Whatsapp … qui ti spiego come puoi fare, puoi anche trovare una sezione dedicata alle FAQ.

Mi auguro che questo articolo sia stato per te d’aiuto e se vorrai potremo continuare ad essere in contatto, #lontanimavicini. Infatti in questi giorni difficili ho creato una sezione del mio blog al tema Coronavirus, che aggiornerò con articoli!

P.s.: Andrà tutto bene!

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